Una catena anatolica ha testato la stessa promozione con due titoli: "30% di sconto sui piatti tipici" e "28₺ più conveniente del concorrente per lo stesso piatto". La seconda ha portato 41% più clic in 14 giorni. Stesso risparmio, framing diverso, risultato opposto.
L'Effetto Cialdini
In Influence, Cialdini insiste: il consumatore non valuta mai il prezzo da solo, ma rispetto a un riferimento. "30% di sconto" suggerisce che il prezzo pieno era alto. "Più conveniente del concorrente" sposta il riferimento sull'avversario.
Prospect theory e mental accounting confermano: stessa cifra come guadagno comparativo aumenta l'intenzione d'acquisto del 20-45%, soprattutto su categorie sensibili al prezzo.
Formule Pratiche
Senza citare il concorrente: "Brunch medio in zona 25€, da noi 18€", "Risparmi 7€ con questo menù", o "Più conveniente del mese scorso". Ogni cifra deve essere documentata con data in nota a piè di menù.
Quadro Legale Italiano
Il Codice del Consumo (artt. 22-23) ammette pubblicità comparativa solo se oggettiva, verificabile e non ingannevole. L'AGCM sanziona le comparazioni scorrette. Un'ora annuale con un avvocato evita multe ben più alte.
FAQ
"50% di sconto" funziona comunque? Sì su sconti molto alti, ma rischia di sembrare svendita. Per il premium, meglio il framing comparativo.
Come faccio A/B test? Stessa creatività, due caption, budget pari, 7-14 giorni, 300 clic minimi per variante.
Anche sul menù? Sì, con discrezione: "Consigliato dallo chef — risparmi 7€ vs. à la carte".
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