"Quante categorie deve avere un menu da ristorante?" non è questione di gusto. Decenni di ricerca cognitiva indicano un intervallo preciso. Qui esaminiamo il numero ottimale di categorie con dati alla mano.
La regola 7±2: il limite della memoria
L'uomo trattiene circa 5-9 elementi simultaneamente. Con 14 categorie il cliente perde il filo dopo la settima: scorre, dimentica, sceglie la più familiare.
Il menu digitale offre spazio illimitato — è una trappola. Sei-otto categorie principali sono il punto giusto per la maggioranza.
Modelli per tipo di ristorante
Trattoria/caffè: Antipasti, Zuppe, Primi/Secondi, Insalate, Dolci, Bevande — 6. Pizzeria: Pizze, Paste, Insalate, Antipasti, Dolci, Bevande — 6. Steakhouse: Carni, Contorni, Salse, Insalate, Dolci, Vini, Cocktail — 7.
Per menu grandi (200+), usa sottogruppi dentro la categoria invece di dodici schede.
Come legge il cliente
Il cliente medio resta sul menu 38-52 secondi, 60% nelle prime tre categorie. Anche con 14, le ultime sette si vedono appena. Le prime tre generano 55-70% degli ordini.
Metti i piatti ad alto margine in cima. Tagliare la metà finale spesso aumenta le vendite.
thMenu e simili offrono analitica per categoria. Una revisione annuale basta. Il numero di categorie è decisione comportamentale, non estetica.
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